Topic FIGC

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Re: Topic FIGC

Messaggio Da Mattia80 il Lun Ago 18, 2014 10:31 pm

Stark ha scritto:Si, ma se dici ad uno africano di merda, è sottintesa l'offesa razzista.
Però ora ti puoi giustificare dicendo: "si ma io insultato il posto da dove viene, mica il fatto che è nero".
ma basta il buon senso, la discriminazione territoriale era una vaccata italiana (pure UEFA o FIFA lo dissero) e per altro applicata peggio.
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Re: Topic FIGC

Messaggio Da Kook il Dom Set 07, 2014 6:05 pm

Lotito in stile Luciano Moggi, a Coverciano. Il Presidente della Lazio, grande sponsor di Tavecchio, si è presentato nel centro sportivo della nazionale indossando una tuta (della stessa nazionale) e passeggiando per i campi d'allenamento. Lotito, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, si è presentato a Coverciano e si è comportato da Presidente del Club Italia pur non avendo nè i gradi nè il ruolo. Entrava e usciva dagli spogliatoi, come il fu Luciano Moggi.

Ecco di seguito la foto di Lotito con la tuta dell'Italia





Lotitus farebbe bene a fare solamente il presidente della Lazio, ma è un altro personaggio nel mondo del calcio del quale farei tranquillamente a meno.
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Re: Topic FIGC

Messaggio Da Cippo il Dom Set 07, 2014 9:49 pm

Tavecchio...Lotito...spero il sistema calcio in italia fallsica per fare tabula rasa di queste merde
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Re: Topic FIGC

Messaggio Da Kook il Mar Ott 14, 2014 8:12 pm





Come cantava Elio, "un totale di due pizze e l'Italia è questa qua". Le facce nuove del calcio italiano. Very Happy
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Re: Topic FIGC

Messaggio Da trizio81 il Ven Ott 17, 2014 10:37 am

lo metto qua oggi se ne parla moltissimo

Dai diritti tv al marketing: Infront la società presentata da Matarrese in sei anni ha preso come clienti stadi e squadre. Con un miliardo di euro è il nuovo padrone del calcio
la Repubblica, venerdì 17 ottobre 2014
Per capire le cose, come sempre, è bene partire dai soldi. Sui 2,3 miliardi di euro di entrate delle 20squadree del massimo campionato, circa 1,1 miliardi (987 milioni dai diritti tv e 150 da diritti di marketing e sponsorship) arrivano attraverso Infront. Tanto. Ancor più se si calcola che il giro d’affari del campionato comprende 417 milioni di plusvalenze. Al netto di questa voce, ogni 100 euro che entrano nelle tasche dei club, 60 arrivano da Bogarelli & C. L’advisor della Lega – che ha chiuso il 2013 con 11 milioni di profitti, più di tutte lesquadree della A – gestisce pure marketing e pubblicità di Inter, Milan, Udinese, Genoa, Sampdoria, Lazio, Palermo e Cagliari. E chi ha in mano il rubinetto di questa liquidità – visto che il football tricolore è in rosso per 202 milioni – ha in pugno la sopravvivenza stessa del pallone.
I BURATTINAI
Il rapporto di dipendenza economica, funzionale e politica tra i clienti (i presidenti dei club) e chi garantisce loro l’ossigeno dei diritti tv sarebbe fisiologico e legittimo. Meno fisiologico, è il ruolo che il sistema che ruota attorno a Bogarelli – forte del suo strapotere economico sul pianeta calcio – ha finito per ricoprire all’interno del pallone. Il denaro, in questo caso, è lo strumento. Ma il vero collante, in Italia accade spesso, sono le relazioni. I grandi burattinai della Serie A le hanno costruite dal nulla: quando nel 2008 Antonio Matarrese si è presentato in Lega calcio con la cartellina ’Infront’ sottobraccio, erano in pochi a pensare che quella società avrebbe potuto vincere la gara per diventare advisor della Confindustria del calcio. Pochi ma buoni, evidentemente. Il fratello dell’ex numero uno del Bari si è alleato a Claudio Lotito, patron della Lazio e Massimo Cellino, presidente del Cagliari (che da Infront avrebbe incassato una penale da 10 milioni per rescissione contratto appena prima della cessione della squadra). Insieme hanno iniziato a tessere la tela del consenso portando dalla loro parte la serie B e un altro po’ di pesci piccoli. I grandi club, come al solito, sono rimasti a guardare, distratti da chissà cosa. Roma e Juventus sono rimaste all’opposizione. Galliani – l’unico che Infront la conosceva bene, vedremo poi perché – non si è esposto troppo. Ha lasciato lavorare Lotito, ammiccato alla Juve, tenuto i piedi in tutte le scarpe pronto a festeggiare. E poi ha festeggiato.
L’ASSIST PER ARCORE
Infront è diventata così advisor della Lega. E il cerchio magico di alleanze consolidato in quell’occasione – Bogarelli, Lotito, Cellino e, di sponda, Galliani – ha iniziato da allora a tirare le fila di ogni decisione importante del calcio tricolore. Ultima in ordine di tempo, il ribaltone dell’asta per i diritti tv della Serie A, dove Sky, malgrado un’offerta nettamente superiore a quella di Mediaset, è stata costretta a venire a patti con il sistema. Accettando il compromesso – regista, ovviamente Infront – che ha rimesso in gioco il Biscione: Bogarelli ha convinto la Lega – non è stato difficile viste le relazioni – ad accettare meno soldi pur di tenere vivo il mercato televisivo garantendosi due concorrenti, riaprendo così le porte ad Arcore. Un assist straordinario alle pay-tv di Berlusconi che rischiava il crac senza Serie A.
LE CAMBIALI
Per imprese titaniche come queste servono gli uomini giusti al posto giusto, Quelli che al momento buono sanno onorare le ’cambiali’ in scadenza. E i sistema Infront, anche su questo fronte, ha giocato bene le sue carte. Alla presidenza della Lega che ha fatto il regalo a Mediaset, per dire, c’è Maurizio Beretta. Eletto nel 2010 – a proposito di cambiali – con i voti dei soliti Lotito e Cellino – più, ça va sans dire, Galliani – contro le sette grandi (in teoria) sorelle del calcio italiano, che pure rappresentano il 70% dei tifosi. Difficile dire che Davide ha sconfitto Golia. A muovere il consenso, come al solito, sono infatti i soldi: ’Il giochino è semplice – spiega un osservatore interno ai fatti della Lega che chiede di restare anonimo –. Infront negli anni ha comprato i diritti commerciali delle società che non riescono a vendere gli spazi commerciali dentro i propri stadi, sovrastimandone sistematicamente di qualche milione il valore. La cifrapagata in eccesso è il prezzo pagato per il voto in lega del presidente del club’.Una lettura maliziosa? Può darsi. Di certo il copione è andato in replica quest’estate in fotocopia con l’elezione al vertice della Figc – alla faccia dei fuochi d’artificio su Optì Pobà – di Carlo Tavecchio. A eleggere l’impresentabile sono stati i club della scuderia Bogarelli seguendo il solito schema: grandi elettori Lotito e Galliani a guidare la folta schiera. Contro, solo Juve e Roma, che hanno chiesto un passo indietro a lui e a Demetrio Albertini con una lettera firmata da Cagliari, Cesena, Empoli, Fiorentina, Sampdoria, Sassuolo e Torino.
IL DEJA VU
La partita si giocava sul filo del voto. Fino a quando la scuderia Infront ha sparigliato le carte. ’Devo annà a prende’ er Cesena’ ha annunciato Lotito alla vigilia del voto. La missione è finita con un trionfo: perché non solo ha preso il Cesena (che a metà luglio aveva siglato un accordo con Bogarelli, nel cui bilancio risultano versati 520mila euro ai romagnoli come anticipi per diritti di prelazione). Ma anche la Sampdoria, anch’essa cliente Infront.Un deja vu: i soldi comprano il potere, il potere garantisce i soldi. E non a caso appena al Milan ha iniziato a salire la stella di Barbara Berlusconi (e a tramontare quella di Gallini), Infront – temendo di perdere un alleato chiave – è corsa ai ripari garantendo un contratto d’oro all’Inter del neo arrivato Thohir, che alla vigilia dell’elezione di Tavecchio – la società nerazzurra ha votato per lui – ha firmato un accordo molto ricco per la gestione commerciale di San Siro. L’aspetto meno gradevole delle cambiali è che, a un certo punto, scadono. E quelle di Tavecchio (’un uomo che ha molte cambia-li’, parola del presidente del Coni Giovanni Malagò) potrebbero arrivare a maturazione in tempi strettissimi. Questo almeno temono i competitor della Infront che hanno partecipato all’asta della Figc per l’advisor commerciale della nazionale di calcio, fino ad oggi Rcs Sport. La scelta del nuovo è attesa a giorni e la candidatura di Infront per un contratto che vale intorno ai 60 milioni di euro (56 nel quadriennio 2011-2014) è considerata la favorita. Si vedrà. ’Diciamo che se sull’appalto si dovessero accettare scommesse, i bookmakers non darebbero le quote’, scherzano in Lega. In realtà c’è poco da scherzare. I concorrenti, oltre a Rcs (con Img) la svizzera Swissone assieme a Wpp, minacciano ricorsi alla magistratura.Il discorso vale ancora di più per quello che viene individuato dai pochi oppositori del ’sistema Infront’ come il vero buco nero del calcio italiano. La vendita dei diritti internazionali. A gestire questa fetta della grande torta del pallone c’è un’altra realtà vicinissima a Infront: la Mp&Silva di Riccardo Silva, e che acquistando come si dice ’vuoto per pieno’ i diritti a una cifra (120 milioni circa) li rivende in giro per il mondo a talmente tanti soggetti e per talmente tante vie che è difficile sapere quanto sia l’incasso esatto, né – dicono i maligni che immaginano indicibili retrocessioni agli uomini chiave del sistema - i reali beneficiari. Unica certezza: il business è una gallina dalle uova d’oro: la cassaforte irlandese di Silva ha chiuso gli ultimi due anni con 67 milioni di utili (su 200 di ricavi, buona parte dei quali generati presumibilmente dai diritti del calcio italiano). E ha staccato per i suoi fortunatissimi soci che si perdono nei paradisi fiscali fino all’isola di Tortola dividendi per 88 milioni.Un affare che fa gola a molti. E non a caso in questi giorni le società di serie A si stanno scannando sull’asta per il rinnovo del contratto. Le formazioni in campo sono sempre le stesse: Roma e (timidamente) Juventus fiancheggiate da Napoli, Fiorentina e pochi altri da una parte a chiedere più tempo per la decisione, Lotito e resto del mondo dall’altra. La scadenza delle offerte, alla fine, è stata posticipata a ieri, e il 20 la Lega deciderà. Ma pochi dubitano sul fatto che si vada verso il rinnovo alla MP & Silva.
I GALLIANI BOYS
Il motivo? La storia professionale di Riccardo Silva e i suoi intrecci con quella di Bogarelli. Un quadro che aiuta bene a capire chi sono da sempre gli uomini dietro il sistema Infront. I due, oltre alla passione per il calcio e i diritti tv, hanno in comune importanti trascorsi in Fininvest Silva ha il 95% di Milan Channel. Sono amici, i due. Mp&Silva, l’hanno fondata insieme (con loro c’era anche un altro manager del biscione, Andrea Locatelli). La ’Mp’ del brand sta per Media Partners, una società del gruppo, della quale faceva parte anche l’allora giovanissimo e promettente manager Andrea Abodi, oggi presidente della Lega di Serie B e vice presidente della Figc, già uomo chiave nella corsa di Tavecchio alla Figc. Tutti figli di Galliani, per dirla con un’espressione usata più volte nelle conversazioni ristrette dallo stesso manager milanista. Che, quando vide affacciarsi sulla soglia del palazzo del pallone la truppa agguerrita di Bogarelli & co. – si racconta – fece una smorfia ambigua e poi, respingendo le prime ipotesi di conflitto d’interessi, esclamò: ’Figuratevi se farò gestire un miliardo di euro ai miei ex ragazzi allievi in Mediaset: parteciperò ad ogni operazione nell’interesse della mia società’. Nessun dubbio, finora l’ha fatto benissimo.
Livini e Mensurati

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=5440c3a6e6069
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Re: Topic FIGC

Messaggio Da Fabrizinho il Gio Giu 11, 2015 11:01 am

Secondo voi piano piano anche Fester entrerà in questi scandali?
Amicone di merende di Lotirchio
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Re: Topic FIGC

Messaggio Da MilanOnlyYou il Gio Giu 11, 2015 11:16 am

Fa ridere l'accusa a Lotito. Poi Claudio padre padrone del calcio italiani contro la promozione di Carpi e Frosinone (entrambe salite addirittura direttamente) e nella partita decisiva per la Champions si é visto espellere un giocatore con rigore annesso che poteva togliergli dai 30 ai 40 M. Padre padrone che non comanda niente di niente...
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Re: Topic FIGC

Messaggio Da ACMILANo since 1899 il Dom Nov 01, 2015 12:11 pm

Tavecchio accusato di frasi discriminatorie contro ebrei e omosessuali: c'è il video


dopo l'ormai celebre frase su Optì Pobà, Tavecchio se la prende con ebrei e omosessuali in un video distribuito dal Corriere della Sera. Ma, anche questa volta, il numero uno del calcio italiano si difende: "Parole manipolate, vittima di un ricatto"

Lo ha fatto nuovamente. No, non è uno scherzo. E non è nemmeno un sadico gioco di qualche giornalista che ce l'ha con lui. No, come in passato, Carlo Tavecchio fa tutto da solo. Parla, a sproposito senza pensare e senza dosare le parole, offendendo questa volta ebrei e gay. Un autogol clamoroso, vergognoso, dopo quelli sui giocatori di colore che però furono sotterrati da parole come "gaffe" o frasi "il concetto era giusto, si è espresso male".
" La sede della Lega Nazionale Dilettanti? Comprata da quell’ebreaccio di Anticoli. Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada. E poi, ancora: "Ma è vero che è omosessuale? Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo""
Questa volta, però, si è oltrepassato quel limite già scavalcato più di un anno fa quando l'allora candidato principe per la poltrona di presidente della FIGC se la prese con gli Optì Pobà del nostro calcio che mangiano ancora banane. Il Corriere della Sera, infatti, ha divulgato un video in cui Tavecchio, durante un colloquio col quotidiano online Soccerlife dello scorso giugno, usa parole che non possono essere fraintese.

Qui  http://video.corriere.it/insulti-contro-ebrei-omosessualitavecchio-non-ricordo-ricatto/06d4ac9a-800d-11e5-8b57-f1b8d18d1f0e il video originale del Corriere della Sera La conversazione completa

– Tutto il patrimonio di Cecchi Gori lo rileva un certo Anticoli…
– Sì
– Un ebreaccio. io non ho niente contro gli ebrei eh. Io sono il primo a sostenerli. In tutta la mia vita, ho lavorato, ero direttore di 28 filiali in Lombardia, c’erano tre filiali, quelle che andavano meglio, c’era dentro un ebreo.
– Però come dice Umberto Eco, è meglio tenerli…
– È meglio tenerli a bada. Ma mi dica una cosa è vero che lui…
– (parlando di un ex dirigente FIGC) È omosessuale? Sì.
– Io non ho niente contro gli omosessuali. Però meglio lontani da me, io sono normalissimo.
La difesa: "E' un complotto contro di me" Tutto normale? Per il diretto interessato sì. Figuriamo. Anzi, è lui la vittima. "Ho ottimi rapporti con la Comunità ebraica, non solo di natura sportiva, e ho sostenuto la posizione di Israele nell’ultimo Congresso della FIFA. Ogni tentativo di screditarmi e calunniarmi attraverso metodi illeciti, che rispondono a metodologie oggi purtroppo assai diffuse, sarà perseguito nelle sedi opportune". Uscite che ovviamente hanno scatenato le rezioni (più o meno ironiche) del popolo del web)

http://it.eurosport.com/calcio/serie-a/2015-2016/tavecchio-accusato-di-frasi-discriminatorie-contro-ebrei-e-omosessuali-c-e-il-video_sto4974079/story.shtml#it-fb-po
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Messaggio Da SHEVCHENKO 7 il Dom Nov 01, 2015 12:39 pm

:risata: :risata: :risata: :risata: :allah:
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Messaggio Da death from above il Dom Nov 01, 2015 1:50 pm

Ahahahahhahaha almeno é onesto ed ammette cosa odia. A differenza di moltissimi
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